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WINDSURFING CLUB SA BARRA
LOCALITA' SU PRANU
SANT'ANTIOCO (CI)
SARDEGNA - ITALIA
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+39 3284288407 (also whatsapp) 

Visit Sant'Antioco

L'isola fu sede della più antica e importante città che la storia abbia conosciuto in Sardegna :
la Solky fenicia e la Sulcis romana, che ancora oggi tramanda il suo antico splendore dando il nome a tutto il territorio del sud-ovest sardo, il Sulcis.
Pur ricca di testimonianze prenuragiche, nuragiche e romane, l'isola e ogni suo angolo respirano ancora i fasti dell'era fenicia. L'area sacra del Tophet, la Necropoli, il suggestivo villaggio ipogeico, l'acropoli, il nuovo museo Archeologico, ci ricordano che Solky fu il primo e più importante insediamento fenico-punico in Sardegna.
A Sant'Antioco e' presente la più antica chiesa della Sardegna : la Basilica di Sant'Antioco martire. Eretta dai bizantini nel V sec. d.C. , custodisce le uniche Catacombe presenti in Sardegna, ultima dimora del Santo nero venuto dalla Mauritania.
Dal 1520, ogni anno, quindici giorni dopo Pasqua, la città venera il suo Santo nel perpetuarsi di una sagra antichissima, durante la quale sfilano gruppi folkloristici provenienti da tutta la Sardegna.
Tale evento viene ripetuto nel mese di agosto per deliziare i turisti presenti nell'isola.
Ad un passo dalla Basilica si giunge in una delle aree più suggestive da visitare : il villaggio ipogeico.
Il villaggio è composto da una serie di grotte di epoca punica che , a partire dal 1615, vennero adibite ad abitazione dalle genti più umili che tornarono nell'isola dopo secoli di abbandono per le costanti incursioni barbaresche.
In quest'area sorge anche il Museo Etnografico con le sue diverse sezioni dedicate al mondo agro-pastorale di un tempo.
Particolare interesse desta l'area dedicata alla lavorazione del bisso, la seta del mare, antica arte tessile tramandataci dai fenici e che ormai conosce al mondo un'unica depositaria : la nostra concittadina Chiara Vigo.
Il Forte Su Pisu vigila maestoso dal punto più alto del colle mentre scendiamo verso l'imponente Necropoli e l'area sacra del Tophet. L'area archeologica in cui ci troviamo si estende nella periferia settentrionale della città verso la strada che conduce al secondo Comune dell'isola, Calasetta, con i suoi abitanti di origine ligure.

Il Paese

Scesi dal ponte, costeggiando il lungomare, si arriva al nuovo e attrezzato porticciolo turistico dove, di lato dalle imbarcazioni da diporto, i pescherecci offrono lo straordinario spettacolo del rientro del mare : le reti appena salpate con i pescatori intenti a smagliare le spigole, orate, triglie, muggini...protagonisti indiscussi dei piatti tipici isolani. 
Inoltrandoci verso il centro, il Corso Vittorio Emanuele ci accoglie nella sua galleria formata da lussureggianti ficus ; siamo nel cuore della città, nel suo centro commerciale e istituzionale, nel viale alberato che ogni sera d'estate e nei week-end invernali pullula di giovani, di vita e diverimento con i locali che dentro e fuori propongono serate e notti tutte da vivere.

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